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Propaganda europee

Le norme che regolano la propaganda elettorale per le elezioni politiche sono le seguenti: legge 4 aprile 1956, n. 212 (norme per la disciplina della propaganda elettorale); gli artt. 1,6,17,18,19 e 20 della legge 10 dicembre 1993, n. 515 (disciplina delle campagne elettorali per le elezioni politiche); legge 22 febbraio 2000 n. 28 (disposizioni per la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e per la comunicazione politica).
Con Legge 2 dicembre 2013, n. 147 (legge di stabilità 2014) è stata modificata la legge 4 aprile 1956, n. 212 eliminado la propaganda elettorale indiretta (propaganda effettuata dai cosidetti "fiancheggiatori") e riducendo il numero degli spazi destinati alla propaganda elettorale diretta, spettanti alle liste che partecipano alle consultazioni. Tali norme sottopongono a particolari procedure e limiti le varie forme di comunicazione politica e decorrono a far data:

- dal 45' giorno antecedente le elezioni (data di affissione del manifesto di convocazione dei comizi elettorali);
- per il divieto per le Amministrazioni di svolgere attività di comunicazione;
- per l'applicazione delle norme relative alla comunicazione politica radiotelevisiva, per i messaggi di propaganda e pubblicità su quotidiani e periodici;
- dal 30' giorno antecedente le elezioni con la regolamentazione delle altre forme di propaganda (fissa, mobile, luminosa).

Chiunque viola le norme sulla propaganda è soggetto a sanzioni amministrative.

Atti di individuazione ed assegnazione degli spazi
Atti di individuazione ed assegnazione degli spazi
  PDF162,1K Propaganda_assegnazione_spazi_europee.pdf

  PDF157K Propaganda_individuazione_spazi_europee.pdf

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