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> Il territorio > Itinerari enogastronomici

La qualità dell'enogastronomia della terra amiatina e quindi di Castel del Piano vale da sola un viaggio nella zona dell’Amiata. Non c'è solo il fascino della montagna o la bellezza dei beni artistici: basta un'acquacotta, uno dei piatti per eccellenza della cucina amiatina, o prelibate pappardelle alla lepre, o tortelli, ripieni di spinaci e ricotta e conditi con sughi di carne, o con formaggio e pepe o con burro e salvia per motivare un viaggio. Per apprezzare questa terra è importante conoscerla ed essere particolarmente attenti a cogliere i suoi sapori forti e dolci, profumati e decisi e tutto quanto essa può offrire. In questo scenario parlare di enogastronomia è più facile, perché essa è fatta di prodotti semplici e genuini esaltati dai loro sapori ancora integri, oggi apprezzati più di ieri. La cucina amiatina ha saputo mantenere una tradizione indirizzata alla bontà delle ricette di una volta ed è diventata un'arte che produce infinite varietà di piatti caratteristici.

Il territorio del Monte Amiata offre un'ampia varietà di prodotti tipici, molti a marchio di qualità, a testimonianza di  una realtà alimentare fortemente sviluppata.

Primo tra tutti i prodotti del territorio, la castagna che ha rappresentato per decenni, se non per secoli, il principale elemento di sostentamento alimentare. Nell’autunno quando le foglie degli alberi iniziano a cambiare colore ecco che il prezioso frutto inizia a fare la sua presenza sulle tavole degli amiatini che ad essa sono molto legati.

Altro prodotto importante sono i funghi. Anche per questi si è alla ricerca di un riconoscimento di qualità. Tra tutti ovviamente spicca il porcino (boletus edulis), ma la ricchezza che il territorio può esprimere è grande e la locale associazione micologica è senz’altro una tra le più impegnate della nostra regione.

Scendendo in basso, sotto i 700 metri, ecco che troviamo gli olivi. L’olio che costituisce un’altra tra  le produzioni più antiche. Già in documenti del IX secolo troviamo racconti di meravigliosi oliveti. Questa pianta ha qui trovato un ambiente ideale. Ne esistono diverse varietà, tra le quali la più nobile cultivar è “Olivastra Seggianese”.Nel territorio troviamo sia frantoi tradizionali, quelli con le grandi macine di pietra sia frantoi di nuovo modello da cui si possono ottenere produzioni di grande livello.

Ancora più in basso ecco le vigne e dunque il vino. L’Amiata si trova al centro della zona vitivinicola più importante e rinomata della Toscana. A nord il Brunello nell’area di Montalcino ad est il Nobile nella zona di Montepulciano a sud il Morellino attorno a Scansano e il Bianco di Pitigliano nell’omonimo comune, ad ovest il Montecucco il nuovo vino dell’Amiata, nato nel 1998 ma già in grado di offrire grandi prodotti.

Ecco poi i formaggi, ormai con marchio DOP. L’Amiata zona di allevatori di pecore per tradizione offre grandi formaggi pecorini, ed alcune aziende riescono a produrre formaggi di valore con stagionature estremamente differenti e particolari.

Per arrivare al maiale, di cui la Cinta Senese è una varietà che la tradizione amiatina  vuole autoctona del nostro territorio. A testimonianza di ciò troviamo  un dipinto del Nasini collocato nell’Abbazia di San Salvatore, datato attorno al 1600 dove già vediamo questi animali muoversi in libertà nel bosco. Oggi troviamo diversi allevamenti, con produzioni di assoluta qualità. L’animale vive in ampi spazi boscosi cibandosi di ghiande, radici, tuberi e tartufi.

La particolarità della cinta senese è dovuta alla maggiore presenza (57%) di grasso oleico o grasso “buono” che rende la carne più gustosa e più sana con un bel colore rosso intenso rispetto quella del maiale (50% di grasso oleico).Ma pregiati salumi si ottengono anche dalle razze di suini tradizionali grazie ad una cultura norcina secolare.

Anche il miele è una produzione tradizionale del nostro territorio. Sono numerosi gli avicoltori che danno vita a grandi prodotti.

Senza dimenticare il tartufo. I loro profumi e sapori così misteriosi e antichi possono trovare splendida collocazione nelle ricette e nei prodotti della zona.

Ovviamente questa grande ricchezza di prodotti, dà vita ad una cucina ricchissima, di qualità e di grandi sapori, spaziando dalle zuppe alle paste fatte in casa e gli arrosti.

 

 

 

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